Come dare vita a un’azienda tecnologica

Come si fa a fondare un’azienda e, soprattutto, come si fa a fare in modo che sia longeva e remunerativa? Chiaramente, come se ci fosse bisogno di dirlo, non c’è una formula magica o una ricetta infallibile, bisogna avere lungimiranza, spirito imprenditoriale e un pizzico di fortuna. Nessuna di queste due componenti si impara, però ci sono tutta una serie di  accorgimenti che incrementano la probabilità di successo di svariati numeri percentuale, e per questo è importante tenerli in considerazione.

Il prodotto: è importante costruire un prodotto solido, e la scelta di quale sia questo prodotto dipende tutto dal vostro fiuto per gli affari. Perché scegliere un ambito piuttosto che un altro? Perché la vostra indagine di mercato ha portato risultati incoraggianti e vi ha illustrato che ci sono i presupposti giusti per cominciare. Fondamentalmente è una scommessa, in cui però dovete minimizzare il rischio. Forse non è un caso che le aziende che si occupano di betting online sono quasi sempre in attivo: sarà un affare da gambler, ma quelli ogni volta che scommettono su un nuovo prodotto portano a casa il risultato. Fare giochi per slot machine, oppure hardware apposito, come fanno aziende in grande espansione come la Quixant, potrebbe essere la giusta idea di business.

Il personale: questo punto è meno ovvio e molte neonate aziende incappano in errori simili. Quando cominciate a vendere e congiuntamente a migliorare il vostro prodotto iniziale, non dovete adeguarvi alle necessità di profitto attuali, dovete pensare nel lungo periodo. Dovete aver calcolato dove volete (e potete) arrivare e cominciare fin dagli esordi a lavorare in quella direzione; per questo, assumete una squadra di ingegneri e venditori adeguata per il vostro obiettivo e già sufficiente ad affrontare la crescita che vi aspettate. Non navigate a vista.

L’avvio: fare adeguate e accurate indagini per scegliere ogni minimo dettaglio è certamente cruciale, ma non lasciate che le vostre analisi vi paralizzino. Ogni scelta ha dei pro e dei contro, una volta definiti scegliete di conseguenza e non perdete altro tempo a riflettere. Le azioni concrete valgono spesso più di mille ragionamenti. Se serve, non abbiate paura di utilizzare i servizi di aziende più grandi e con più esperienza.

I fallimenti: quasi con una certa dose di masochismo, una start-up ha spesso bisogno di rincorrere i fallimenti per poter crescere. Avere paura di sbagliare è come avere paura di agire e senza l’azione non si migliora. Se vi assicurerete di imparare qualcosa da ogni fallimento, soprattutto all’inizio, comincerete a guardarli come un’opportunità e continuerete molto più spediti verso il successo.

Cambiare spesso, non cambiare troppo: aggiustare la mira in corso d’opera è una tentazione molto forte, ma bisogna prima capire di che cambiamento si tratta. Ricordate sempre quali erano le ragioni che vi hanno spinto a iniziare e le conferme che avete ottenuto per continuare. Se lungo il tragitto vi sembrerà il caso di apportare qualche cambiamento benvenga, ma senza discostarsi troppo dai binari su cui è avviata la vostra azienda. Lasciate le scelte rivoluzionarie per quando sarete un business solido e affermato.

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