I più grandi progressi tecnologici nella storia dello sport

Sport e tecnologia, un connubio indissolubile

Nel corso degli anni, lo sport si è evoluto molto grazie alla tecnologia, sia direttamente che indirettamente. Cosa significa? Pensiamo agli sport automobilistici o motociclistici, dove l’ingegneria e il veicolo sono forse più importanti del fattore umano: in questo caso la tecnologia influisce direttamente sul rendimento sportivo, ma lo stesso discorso (forse con meno incisività) potremmo farlo per un paio di sci o una racchetta da tennis.

Spesso però la tecnologia influisce indirettamente sulla disciplina sportiva, è questo il caso per esempio dell’applicazione di innovazioni tecnologiche per esempio nel calcio o negli sport atletici, dove le prestazioni degli atleti possono essere meglio monitorate, o dove strumenti molto sensibili riescono a controllare il risultato, vedi la goal-line technology o il fotofinish nelle gare di atletica.

La tecnologia ha portato e porterà grandi benefici nel mondo dello sport.

Prendiamo in esame lo sport più popolare del mondo e d’Italia: nel calcio la tecnologia, negli ultimi anni, ha portato una vera e propria rivoluzione. Le polemiche derivanti da questioni di centimetri, hanno ormai vita breve. L’introduzione della goal line technology ha dissipato i dubbi sul gol no-gol per i palloni che hanno varcato o meno la linea di porta  (questione di centimetri, a volte meno). Stesso discorso per quanto riguarda l’introduzione della cosiddetta VAR, la Video Assistant Referee, ovvero la tecnologia che permette di esaminare da remoto le situazioni di gioco dubbie e assistere appunto l’arbitro nelle decisioni (una sorta di Moviola in campo).

Negli sport individuali, che hanno meno successo mediatico, l’introduzione della tecnologia è stata più semplice.

Se per esempio nel mondo del calcio la tecnologia ha faticato molto ad entrare, negli sport come il tennis e il cricket l’Occhio del falco (Hawk-Eye) non ha visto particolari resistenze interne nella sua introduzione. Anche in questo caso si tratta di una sorta di moviola in campo, utile per determinare il corretto andamento e risultato di una partita.

Motori e tecnologia rappresentano invece un legame indissolubile.

Esistono infine discipline sportive all’interno delle quali la tecnologia è tutto, perché nascono proprio e basano la loro ragion d’essere su questo. È il caso dei motori, dove inoltre l’innovazione è costante e fondamentale per migliorare le prestazione, dove l’elettronica e il lavoro degli ingegneri si concentra sia sul motore che su tutto l’insieme dei device, ovvero di tutti gli strumenti aggiuntivi che incidono sulle prestazioni e la sicurezza. Un esempio sono i guanti biometrici adottati in Formula 1, che rilevano lo stato di salute del pilota attraverso micro-sensori, e inviano i dati sia ai tecnici ai box, sia alla Medical Car.

La wearable technologies non si ferma alla Formula 1.

Anche molte altre discipline beneficiano dell’innovazione tecnologica relativa agli strumenti da indossare e all’abbigliamento. Il nuoto per esempio sviluppa ogni anno nuovi costumi ultra tecnologici che aiutano l’atleta nella fase di galleggiamento e di scivolamento sull’acqua.

La tecnologia diventa importantissima anche per studiare l’avversario.

Se l’innovazione tecnologica permette di migliorare le prestazione degli atleti, al tempo stesso consente anche di studiare quelle degli avversari. Non soltanto nel calcio, questa è ormai una realtà consolidata.

Per esempio, lo scorso anno i Boston Red Sox hanno vinto una partita molto importante contro i New York Yankees grazie all’utilizzo di software che in tempo reale catturavano e analizzavano i comportamenti (segnali, posizionamento e abitudini) dei giocatori avversari.

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